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Vi racconto, abito per abito, la mia nuova collezione sposa DÉJÀ VU

12 Settembre 2019

La mia nuova collezione sposa nasce da un sogno, da un film, dalla voglia di riuscire a caratterizzare sempre più il mio brand.

L’ispirazione o forse meglio dire, la suggestione, arriva da un film cult degli anni 70,  precisamente “Picnic at Hanging Rock”, una pellicola che ha influenzato il gusto estetico in molti ambiti, dal cinema stesso, alla moda, ma anche lo stile di molti matrimoni.

Ricordo che fu la forza evocativa delle immagini ad avermi colpito, questo saper mischiare insieme sogno e realtà, mettendo al centro di tutto delle donne, capaci di immaginare qualcosa di più per se stesse, di seguire i propri desideri oltre la ragione, immergendosi in una natura che sembrava magica, dove tutto ciò che desideriamo è sempre esistito, come se ci aspettasse, come in un DÉJÀ VU.

Ecco quindi 12 abiti da sposa che portano i nomi dei personaggi del film, Marion, Blanche, Miranda, Edith, Sara, Hester, Lily, Irma, Greta, Dianne, Rose, Dora. 12 abiti da sposa che in ogni piega e ogni dettaglio raccontano storie di donne.

In questa collezione ho cercato di realizzare degli abiti dal taglio couture, che mantenessero però una portabilità comoda, necessaria per vestire una sposa. La scelta dei materiali è sempre fondamentale per me, i tessuti devono riuscire a stupirmi, ma senza appannare la bellezza della sposa. Molti sono i pizzi e i ricami in degradè che abbiamo lavorato mantenendo le parti più cariche sempre verso le code e l’orlo. Leggerezza sulle spalle, sempre! perché basta poco per incorniciare la vostra bellezza. 

Adesso voglio raccontarveli uno per uno, come fossero storie, che si materializzano improvvisamente in tutta la loro bellezza una volta indossate.

abito della collezione sposa Deja Vu di MORE atelier a Palermo

Partiamo da Marion, questo modello è composto da un abito scivolato a taglio sottoveste in tulle, con fiorellini 3D in macramè, che seguono tutto il profilo della scollatura e le bretelle. Sopra ho pensato di abbinare una gonna in tulle plissè con apertura centrale che delinea il punto vita. Un abito da sposa quindi a due facce, che da un lato mantiene un certo romanticismo, l’ideale durante la cerimonia, pensatelo abbinando un velo con fiorellini applicati a degradè, WOW; poi, togliendo il sopragonna, diventa comodissimo, perfetto per la festa e per far baldoria fino a tardi. Questo è un abito pensato proprio per quelle spose che vogliono vivere il giorno del loro matrimonio distinguendo bene i due momenti, il momento della celebrazione, romantico ed emozionante e poi stupire tutti con un abito che diventa da sera.

abito da sposa della collezione Deja Vu 2020 di MORE atelier a Palermo

Il modello Blanche invece è realizzato in un pizzo molto particolare, creato con un filo un po’ più grosso di quello che si usa di solito. Questo pizzo era stato scelto per l’abito di una mia sposa tempo fa e mi sono talmente innamorata di questo materiale che aspettavo l’occasione per inserirlo in una delle mie collezioni. Proprio per la rilevanza del pizzo l’abito mantiene una linea pulita, corpetto retto e gonna leggermente arricciata sui fianchi. L’importante smerlo di questo pizzo viene raccordato sia sul punto vita, per accompagnare i fianchi, che sul fondo, per creare una coda che finisce a punta. Questo è un abito che può essere coordinato con un giacchino in maglia rasata, o un bolerino in organza che può tranquillamente aver aggiunte le maniche per un matrimonio invernale.abito della collezione sposa Deja Vu di MORE atelier a Palermo

Il modello Miranda ha un taglio un po’ insolito, volevo osare con questo abito. La baschina scesa ai fianchi da cui parte questa gonna importante, con un’ampia coda, rende bene il concetto di easy-couture a me sempre tanto caro. Il corpetto con le coppe arricciate a triangolo e le bretelle sottolineano il seno e sono un modo per attualizzare il tessuto, un broccato floreale tono su tono. Questo abito rimane molto versatile, aggiungendo degli accessori è perfetto per un matrimonio invernale; in vita potrebbe essere carino aggiungere una cinta preziosa o un nastro in velluto.

abito da sposa della collezione Deja Vu 2020 di MORE atelier a Palermo

Il modello Edith è realizzato in una leggerissima organza stampata tono su tono, il corpetto con scollo a barca e nastri scivolati sulle spalle, il taglio è orizzontale per delineare il punto vita e aprire alla gonna in semiruota con balza arricciata che lo rende molto portabile. Un abito di carattere, perfetto anche realizzato con le maniche lunghe o con un golfino in mohair e una cinta stretta in vita… e perchè no, anche con un po’ più di coda su richiesta.

abito della collezione sposa Deja Vu di MORE atelier a Palermo

Il modello Sara è un abito da sposa che si scopre piano piano, mantiene delle linee essenziali al primo sguardo, ma poi osservandolo con attenzione è pieno di piccoli particolari. Il corpetto in pizzo di lana, la manichetta scesa, gli smerli in vita e la schiena velata con incroci di pizzo. È un abito pensato per le spose che io amo definire “non spose”, quelle che odiano tutti gli orpelli che girano attorno alla costruzione di un matrimonio. Questo abito in georgette con gonna a balze resta accostato quando si sta ferme, ma basta essere accompagnate da una brezza estiva per far gonfiare la gonna a raggiera. Indicato anche come secondo abito per chi festeggia in due giorni con un brunch.

abito da sposa della collezione Deja Vu 2020 di MORE atelier a Palermo

Il modello Hester racchiude semplicità e ricercatezza insieme, grazie ad un corpetto costruito con coppa in due pezzi, quasi a balconcino e una gonna a ruota piena che vedo bene anche in versione midi e perchè no anche con le tasche. È stato realizzato in mikado doppiato in organza ricamata. Il ricamo con mazzetti di mughetto è stato studiato nel nostro atelier e fatto apposta per me in Italia, ci tengo a precisare che il mughetto è un disegno introvabile tra i pizzi, siamo totalmente monopolizzati da rose, ecco perchè l’ho fatto fare. <3

abito della collezione sposa Deja Vu di MORE atelier a Palermo

Il modello Lily è realizzato in 2 pezzi, abbiamo l’abito in pizzo chantilly a motivo floreale, un disegno classico per poter lavorare meglio con la linea, le maniche scese a fazzoletto, il taglio intarsiato sulla vita e una caduta asciutta, con una balza a ginocchio che apre scivolando sul dietro, il tutto chiuso dietro con una fila di bottoncini in madreperla; poi c’è la parte sottostante, per cui viene proposto con una sottoveste in satin bianca, ma questo è un abito molto versatile, provatelo ad immaginare con una sottoveste nude, per un effetto ancora più delicato, su richiesta tutto è possibile (o quasi ehehehe) 

abito da sposa della collezione Deja Vu 2020 di MORE atelier a Palermo

Il modello Irma è uno dei miei preferiti, un abito completamente in tulle ricamato, questo abito ha un volume importante rispetto agli altri, l’ho pensato per una cerimonia più importante, ma attenzione, il taglio è a ruota e in vita la linea resta sempre asciutta con l’ampiezza che cresce dal bacino in giù, per non ingolfare la sposa in una bomboniera enorme. Lo scollo all’americana con il pizzo in trasparenza nel decolleté e profilato sulla scollatura rende molto portabile questo abito.

abito della collezione sposa Deja Vu di MORE atelier a Palermo

Il modello Greta è pura couture, un abito pensato per catturare l’attenzione, il tessuto in organza ricamata a fiori rende tutto frizzante, la linea è simile al modello Lily, ma basta cambiare la consistenza del materiale principale per trasformare tutto lo stile. L’abito è composto da un corpetto con scollo retto e steccato, con maniche ampie a palloncino strette al braccio, la vita appena scesa segue la gonna che scivola appena e poi esplode tutto in questa balza alta che crea la coda del dietro. 

abito da sposa della collezione Deja Vu 2020 di MORE atelier a Palermo

Il modello Dianne completamente realizzato in tulle plissè ha un carattere preciso, il plissè infatti rende particolare una linea scivolata e semplice, il profondo scollo a V segnato dalle bretelle in mikado e il fiocco in vita lo rendono molto portabile e adatto ad ogni occasione. Inoltre questo è un abito perfetto per le spose che amano gli accessori, Dianne si sposerà benissimo con una coroncina o degli orecchini più vistosi. Tutto il corpetto viene realizzato a mano sul manichino, per mantenere le linee del plissè perfettamente dritte.

abito della collezione sposa Deja Vu di MORE atelier a Palermo

Il modello Rose lo adoro, forse è nato tutto da questo abito, forse è il mio déjà vu! Il taglio del corpetto con gli smerli sulla coppa, i nastri scivolati sulle spalle e la leggerezza dell’organza ricamata con cui questo abito è realizzato, lo tengono sospeso nel tempo. Un abito che deve trovare la sua sposa, un abito che o è amore a prima vista o niente. Un abito speciale insomma. 

abito da sposa della collezione Deja Vu 2020 di MORE atelier a Palermo

E per finire il modello Dora è uno degli abiti da sposa di collezione più essenziali, perfetto per una cerimonia civile, magari in giardino. Il modello è composto da un abito in cady scivolato con corpetto stretto in vita e coppe a triangolo arricciate, sopra in questo caso ho abbinato un top in pizzo con filo di lana, con manichette ad aletta; anche in questo caso possiamo pensare ad una manichetta più lunga o un taglio del top più aderente, quando si lavora il sartoriale ci sono infinite possibilità.

Se desiderate venirli a provare nel nostro Atelier, fissate il vostro appuntamento esclusivo e iniziate a vivere il vostro sogno!

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