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8 Marzo: L’eleganza di essere donne e spose per affermare se stesse.

7 Marzo 2020

eleganza della sposa curata dalla stilista Morena Fanny Raimondo

Ho deciso di scrivere questo articolo per parlare del rapporto, a volte conflittuale, che noi donne abbiamo con l’eleganza e in generale con la nostra bellezza; e ho deciso di farlo l’8 Marzo, per la festa della donna, perché per troppo tempo, un certo modo di pensare ci ha fatto quasi sentire in colpa per aver dato tanta importanza all’aspetto estetico.

Oggi, invece, credo che la vera rivoluzione si possa ritrovare nell’eleganza di sentirsi pienamente donne; ricordandoci che la rappresentazione di se stesse passa anche dai capi che indossiamo, anche da un abito da sposa; perché con la grazia e la bellezza di ogni singola persona si può contribuire a migliorare il nostro mondo.

Forse può sembrare futile e fuori luogo scrivere di moda e eleganza riferito a noi donne, in un momento così difficile per il nostro paese; e ancor meno indovinato può risultare l’associazione tra 8 marzo e bellezza femminile; ma in realtà credo che sia un modo per esorcizzare i problemi che ci circondano e guardare le cose sempre da prospettive diverse, superando i vecchi luoghi comuni.

Come alcune di voi sanno già, sono una stilista, ho creato un mio brand di abiti da sposa nella mia città, a Palermo e sono economicamente indipendente, vivo del mio lavoro e faccio tanti sacrifici per alimentare i miei sogni. Diciamo che il mio girlpower sta abbastanza bene e potrei farvi un “pippone” incredibile sulla forza delle donne, sulla nostre capacità, la necessità di uguaglianza, le discriminazioni, essere sottovalutate e così via… ma non voglio. Oggi voglio riflettere sulla nostra identità, sul nostro modo di essere, su un fattore che di questi tempi ha un grande potere, ovvero l’apparenza; e di come bisogna saperla gestire o meglio dire indossare; perché l’abito fa sempre il monaco ed essere donne o spose eleganti significa soprattutto rispettare noi stesse.

Ci fu un tempo in cui bruciare i reggiseni aveva un forte valore simbolico; rifiutarsi di essere rappresentate in maniera univoca da un mondo esclusivamente maschilista.

Oggi le cose sono cambiate, non fraintendetemi, il mondo è ancora prevalentemente maschilista; ma la rappresentazione delle donne è tornata o deve tornare completamente nelle nostre mani.

Vestirsi male, o non voler apparire belle per comunicare la propria ribellione ad un mondo che non ci piace; significa sminuire se stesse ed identificarsi con un messaggio ormai sbiadito; quando c’è bisogno di nuova poesia in questo messaggio, una prosa nuova che stupisca per contenuti e per bellezza!

Non vergogniamoci di essere spose e mogli di grande fascino! Perché oggi non siamo più il riflesso di un uomo, ma abbiamo il dovere di rispecchiare il nostro animo anche con un abito bianco addosso. Agghindiamoci di pizzo e organza e scegliamo l’amore con consapevolezza; decidiamo giorno dopo giorno i nostri passi, ma facciamolo nella nostra veste migliore, proprio per dar valore a quelle scelte. 

Come detto la nostra identità passa anche attraverso la scelta dell’abito da sposa e magari può cambiare il modo in cui lo facciamo.

Non dobbiamo per forza assomigliare alle principesse Disney in attesa del principe azzurro, ma possiamo scegliere di rappresentare al meglio la nostra personalità. 

L’abito da sposa è uno degli ultimi momenti che si vive da single e per se stesse, prima di iniziare la vita di coppia; potete vederla come una dedica e una coccola alla nostra femminilità.

Io invito sempre le mie spose a godersi quel momento, a non farlo finire nel calderone e nello stress dei preparativi; quei momenti in atelier sono vostri e di nessun altro; condivideteli con le persone più care, con le amiche e le donne della vostra famiglia, sentitevi forti dentro tanta bellezza, fate di tutto per alimentarla. Io sono felice di aiutarvi e di crearla per voi.

Sono straordinarie le storie di donne che attraversano il mio atelier; trovare per ognuna di loro lo stile giusto e dare forma alle emozioni è un lavoro che adoro.

Per questo, nonostante gli abiti da sposa MORE comincino ad essere distribuiti nelle boutique in Italia e all’estero, non abbandonerò mai il su misura; perché mi permette di stare a contatto con queste storie, di ispirarmi, di sentirmi vicina e forte insieme a tutte voi; e di contribuire, nel mio piccolo, alla causa femminile con la semplicità dei miei abiti e con il mio lavoro onesto e scrupoloso.

Concludendo, sono sempre più convinta che la sciatteria, come anche la conformità e la banalità ci sviliscano; ricerchiamo l’eleganza di essere donne, riappropriamoci della grazia, arricchiamo noi stesse sperando che la bellezza (nelle più svariate forme) salvi il mondo.

Tanti auguri da MORE a tutte le donne! Con un pensiero particolare a coloro che in questo momento sono in prima linea per affrontare l’emergenza sanitaria che sta colpendo il nostro paese.

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